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Jueves 17 de Mayo de 2012 19:28
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Crisi danneggia il turismo nei Caraibi

Punta Cana, Repubblica Dominicana.- A causa della crisi finanziaria internazionale ci sono opere turistiche senza conclusione, in diverse destinazioni dei Caraibi dominicani, tra i quali, il condominio locale Punta Palmeras.
Il progetto di costruire centinaia di ville di lusso con vista sull’Atlantico, che forma parte del centro turistico Cap Cana, con quattro alberghi di lusso, tre campi da golf e una marina è fermo e
vuoto.
A Cap Cana sono rimasti disoccupati 500 impiegati nel mese di ottobre quando Lehman Brothers ha dichiarato fallimento, perché non è riuscito ad avere un prestito di 250 milioni di dollari. Altri mille licenziamenti sono previsti nei prossimi mesi, tuttavia il presidente del progetto in questione, Ricardo Hazoury si augura di riuscire ad andare avanti.
Inoltre, la costruzione si è fermata nel Ritz-Carlton Molasses Ref. nell’isolata Caicos Occidentale. Circa 160 operai sono stati costretti a ritornare nella Cina e non si capisce bene quando ricominceranno i lavori all’albergo, nella marina e negli appartamenti che si trovano al 75%.
L’immenso centro turistico Atlantis, nelle Isole Bahamas ha licenziato 800 operai a causa del basso tasso di occupazione alberghiera. Invece al Bahia Mar Resorts sono restate 40 persone senza lavoro e lo stesso provvedimento hanno preso al Wyndham Nassau Resort con altri 40 licenziamenti. Il Sindacato dei Lavoratori dell’attività alberghiera e dei Servizi ha convocato una manifestazione per richiedere aiuto al governo.
Nel Porto Rico, il Caribe Hilton ha licenziato durante questo mese, oltre 50 impiegati a causa dell’incremento dei costi e del basso tasso di occupazione. L’ultima volta che l’albergo si è visto nell’obbligo di licenziare i suoi impiegati è stato dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre. Così ha detto il direttore generale dell’installazione, il generale José Campo.
I biglietti aerei sono troppo cari, - ha detto Renaldo Inesta, addetto alla divisione dell’American Airlines, l’ aerolinea che più viaggi copre sull’Isola, ha ridotto il 44% dei voli, mentre altre aerolinee hanno incrementato i loro voli. Tuttavia si prevede un calo generale del 14%. (Fonte: Associated Press)